Storia

Franca, regina dei prodotti di bellezza di Reggio Emilia 

C’era una volta una donna volitiva e coraggiosa di nome Franca. Era da poco terminata la Seconda Guerra Mondiale e il nostro paese cercava di risollevarsi dalle conseguenti perdite economiche. Franca cercava di darsi da fare, nonostante nessuno dei negozi in cui entrava a chiedere lavoro sembrava cercare una commessa. Un giorno entrò anche in un negozio di parrucchiere, per chiedere se per caso avessero bisogno di una manicure e il signor Luciano, titolare del salone, rispose che avrebbero assunto volentieri una ragazza che sapesse fare unghie e trucco.  Nemmeno un’ombra di dubbio attraversò il viso di Franca quando colse al volo questa opportunità, avrebbe iniziato il lavoro già il giorno successivo. Ma prima corse in libreria e, con gli ultimi risparmi che si trovavano nella tasca del logoro cappotto, fece un investimento per la vita: comprò un libro che insegnava i segreti del trucco. Il giorno successivo, Franca era già innamorata di quello che sarebbe stato l’embrione della Profumeria Franca, il suo destino. A Franca piaceva molto leggere e studiare, ancora di più fantasticare, e così alternava i quotidiani alle riviste di moda e ai libri di Liala.Con le clienti, in negozio, aveva sempre la risposta pronta e le donne le affidano volentieri i loro desideri e, perché no, i loro segreti; si sentivano coccolate, comprese, avvertivano un clima di complicità in sua presenza.  Nel 1958 Franca prese coraggio e aprì una piccola profumeria con un retrobottega, in un luogo che allora era l' Isolato San Rocco, molto diversa dalle altre presenti in città, dove le clienti potevano provare le nuove creme, i nuovi colori e allo stesso tempo continuare a chiacchierare. Le ditte presenti in Profumeria erano Peggy Jeremi, Germanine Montein, Coty; non grandi marche ma aziende che producevano nei loro laboratori ottime creme, puntando alla qualità più che all’immagine. Perché all’immagine ci pensava lei, Franca, che continuava a parlare al suo pubblico, a vendere, a studiare, trovando fiducia non soltanto nelle clienti, ma anche nelle ditte e nelle banche che intuivano il talento di questa donna straordinaria, intelligente ma anche caparbia.La profumeria si allargò, venne aggiunto un vero e proprio Istituto di bellezza dove era possibile rimuovere i peli superflui, fare una pulizia del viso con il vaporizzatore, maschere di bellezza, massaggi manuali per la cellulite e continuare a vivere una bellissima favola, quella che Franca regalava alle signore, negli anni del boom economico, attraverso i suoi racconti. 
Molte di loro, a distanza di tanti anni, ricordano ancora con riconoscenza e affetto quella signora dignitosa, cortese, allegra, che truccava le giovani reggiane che andavano a sposarsi, partecipando attivamente a tanti sogni, che dava preziosi suggerimenti per renderle ancora più belle nel grande giorno. Ma si sa, il tempo è tiranno e gli anni passavano anche per Franca che comunque seppe circondarsi di valide collaboratrici alle quali insegnava, anche attraverso severi rimproveri, l’arte del commercio e della cosmesi. Trovò aiuto anche all'interno della sua famiglia, grazie alla sorella Arnalda, che lavava e stirava la biancheria dell’Istituto e a sua figlia Brunella, che già a 15 anni andava con la zia a imparare l’arte della profumeria.Brunella era profondamente diversa dalla zia, non solo per la giovanissima età ma anche per il carattere. La rincorreva ovunque, cercando di apprendere quanto più possibile da quel bolide di donna che amava e dalla quale era amata profondamente, proprio per questa diversità, e, intanto, si lasciava plasmare. Quando Franca morì improvvisamente nel 1991, all’età di 63 anni, Brunella si fece carico della Profumeria e ripassava ogni sera le lezioni della zia, cercando di trovarvi il coraggio di andare avanti, nonostante il grande vuoto lasciato. Le clienti imparano ad apprezzarne l’indubbio gusto, la determinazione e la dolcezza di questa donna dal fisico minuto. Brunella, in seguito, aprì un’altra profumeria, lasciando che fossero il nome e lo spirito della zia a suggerirne lo stile. Certo, oggi i tempi sono cambiati, la clientela è più esigente, non c'è più tempo per le favole che hanno lasciato il posto alla professionalità, all'aggiornamento, alla comunicazione, e Brunella, che condivide con il marito le idee e il lavoro, mantiene nelle Profumerie Franca ciò che fa parte della loro storica tradizione: gusto, professionalità, passione.È la storia di oggi, la storia di una nuova cliente, esigente, informata, che non è disposta a sprecare soldi ma è orgogliosa di seguire i dettami della moda e di sentirsi bella e in forma, piacevole per gli altri e per se stessa.
Share by: